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56     Avvocati e Giuristi illustri salentini


                    vile, in particolare modo nelle controversie agra-       La  sua  competenza  nella  materia  del  diritto
                    rie, riversando nel lavoro le capacità, le intuizioni   agrario derivava, oltre che dall’opera svolta nelle
                    e le preparazioni giuridiche, seguendo scrupolo-      cause  a  lui  affidate,  dalla  concreta  sperimenta-
                    samente ogni particolare e ogni fase delle cause      zione  delle  problematiche,  giuridiche  e  sociali,
                    a lui affidate, e nel campo penale, dove era più      connesse  all’agricoltura  e  all’allevamento,  spe-
                    versato e che privilegiava per naturale vocazione,    cialmente dei cavalli, e alla tutela degli operato-
                    assumendo la difesa nei più rilevanti processi, ri-   ri del settore, acquisita quale proprietario di una
                    velando una non comune capacità di fare proprie       azienda agricola acquistata nel 1951, cui dedicava
                    le ansie e le sofferenze dei propri assistiti: negli   passione e impegno tali che l’Associazione alle-
                    impegni professionali riversava la attenzione, l’en-  vatori della provincia di Brindisi lo chiamò alla
                    tusiasmo, la correttezza e la lealtà che caratterizza-  presidenza,  alla  quale  dedicò  un  decennio,  di-
                    no i professionisti che svolgono la loro attività con   stinguendosi, anche in questo campo, nel quale
                    passione nell’esclusivo interesse del cliente che gli   riversava le sue competenze giuridiche, per l’as-
                    ha affidato l’incarico, dedicando il massimo impe-    soluta correttezza e trasparenza.
                    gno, nel rispetto di avversari e magistrati, mirando     La  giunta  comunale  del  Comune  di  Latiano,
                    alla salvaguardia e alla tutela dei diritti degli assi-  nel quale era nato e vissuto, il 27 giugno 2014,
                    stiti, associandosi, quando occorreva, nelle difese   dopo il compimento dell'iter previsto dal D.L.vo
                    avvocati accademici di rinomanza nazionale.           18.8.2000, n. 267 ha deliberato la intitolazione di
                       Il suo comportamento era signorile ed elegan-      una strada del territorio comunale all’avv. Paolo
                    te, e suscitava le simpatie di colleghi e magistrati,   Camassa, non solo per ricordare permanentemen-
                    per il suo naturale magnetismo, che scaturiva su-     te il professionista, ma anche quale attestazione
                    bito dallo sguardo accattivante, che attirava ami-    alla posterità del suo impegno nella società civile
                    cizia e ammirazione, anche dagli avversari.           nell’ambito della collettività comunale, nella qua-
                       L’Ordine degli avvocati di Brindisi, per i suoi    le è stato sempre integrato, definendosi “avvoca-
                    cinquanta  anni  di  professione,  nel  corso  della   to di provincia”, espressione intesa nel senso più
                    tradizionale cerimonia, lo ha insignito della toga    nobile del termine e significativa del suo costante
                    d’oro istituita per onorare gli avvocati che abbia-   attaccamento alle proprie radici, pur valicando la
                    no superato la soglia del mezzo secolo, dando         sua notorietà i confini dell’ambito distrettuale fo-
                    lustro e prestigio alla funzione difensiva e alla ca-  rense di appartenenza.
                    tegoria forense; Paolo Camassa sostenne la fatica
                    e il prestigio della toga per oltre sessanta anni.                                        Augusto Conte




                    Capone Giulio (Otranto, 16 marzo 1612 - Napoli, 1673)





                       tudiò teologia e diritto all’Università di Napo-   della concorrenza tra gli studi, il Capone, la cui
                    Sli, conseguendo nel febbraio del 1635 il dot-        scuola riscuoteva grande successo, insieme ad un
                    torato in utroque iure. Dedicatosi all’avvocatura,    centinaio  di  studenti,  fu  arrestato  e  processato
                    nel 1639 ricevette la supplenza, gratuita, di Ius     alla luce di una prammatica del 1585, senza però
                    civile sulla cattedra già tenuta da Gian Paolo Ver-   che fosse dato effetto alla condanna. Lo studio
                    nacchia. Solo dall’ottobre 1641 fu retribuito con     fu però chiuso nel 1656 in occasione del diffon-
                    cento ducati, essendo allora l’insegnamento uni-      dersi della peste che devastò la città, mentre era
                    versitario soggetto alla liberalità regia o privata.   stato  nominato  sulla  cattedra  Giovanni  Antonio
                       Nel dicembre 1643 passò alla cattedra di Testo,    Di Paola.
                    glosse e Bartolo, già tenuta da Gian Domenico Co-        Verso  la  fine  del  1660  il  vicerè  conte  di  Ca-
                    scia e che resse sino al 1647, anno in cui scoppiò    strillo lo nominò, con biglietto straordinario, alla
                    la rivolta di Masaniello che destabilizzò l’ambien-   cattedra vespertina di Ius civile, ed egli iniziò le
                    te  napoletano.  Successivamente,  nel  1652  ebbe    lezioni nel gennaio 1661. «Ma nello stesso anno
                    l’insegnamento ad interim, con 650 ducati, di Ius     1661, correndo fama, che venuto sarebbe dalle
                    civile della sera, cattedra assai importante e che    Spagne un certo Gregorio Gallo cattedratico del
                    occupò sino al 1656. Il 16 febbraio 1655, a causa     celebre Collegio di Salamanca, e prevedendo il
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