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60     Avvocati e Giuristi illustri salentini


                    tenutasi presso l’aula della Corte di Assise della
                    città dei due mari. Caramia prese la parola po-
                    larizzando l’attenzione di tutti i festeggiati e dei
                    numerosissimi invitati. Gli storici, rievocano l’epi-
                    sodio, ricordando che quel «valorosissimo ed in-
                    trepido milite della parola», che, nella stessa aula,
                    «tante  battaglie  aveva  vinto  …  nei  processi  più
                    difficili», ricevendo la toga d’oro, non seppe «resi-
                    stere all’onda della commozione» (De PAlMA, pp.
                    89-90).
                       Il politico.  –  Caramia  fece  valere  la  sua  arte
                    oratoria anche nella politica. Il 29 settembre 1943   L’avv.  Caramia  durante  la  sua  premiazione  avvenuta  nel  corso
                    venne  nominato  commissario  prefettizio  di  Ta-    della cerimonia in onore delle toghe d’oro, 1960
                    ranto, dove, grazie al suo impegno, il 25 gennaio     2007, p. 26; A. De GAsPeRi, l. stuRzo, Luigi Sturzo - Alcide
                    si tenne il primo congresso dei combattenti e re-     De Gasperi: carteggio, 1920-1953, Soveria Mannelli, Rub-
                    duci al quale parteciparono le federazioni di Bari,   bettino Editore, 2006; D. De nAPoli, Il movimento monar-
                    Taranto, Brindisi, Lecce, Benevento e Avellino. Il    chico in Italia dal 1946 al 1954, Napoli, Loffredo, 1980; R.
                    2 marzo 1944, divenne il sindaco di Τάρας. Dopo       De PAlMA, Dal pritaneo alla cittadella della giustizia. Cin-
                                                                          quant’anni di vita forense, Taranto, Archita Editore, 2001;
                    queste esperienze continuò l’attività politica nel    f. GennAccARi, M. MAffei, Al voto, al voto!: l’Italia delle elezio-
                    Partito dell’uomo qualunque di Giannini. Parte-       ni, 1946-2008, Roma, A. Curcio, 2008; U. Gentiloni silve-
                    cipò alla Consulta nazionale, anticamera dell’As-     Ri, Il dibattito parlamentare. Maggioranza e opposizione a
                    semblea costituente, quale unico rappresentante       confronto, in AA. vv., Fanfani e la Casa. Gli anni cinquan-
                                                                          ta e il modello italiano di welfare state. Il piano INA-Casa,
                    della  provincia  jonica.  Fu  eletto  in  Parlamento.   Soveria Mannelli, Rubbettino Editore, 2002, p. 111; A. M.
                    Nella prima legislatura si iscrisse al gruppo misto.   isAstiA, G. lAy, L’eredità di Nathan: Guido Laj (1880-1948)
                    Il 2 agosto 1951 passò al gruppo del Partito na-      prosindaco di Roma e Gran Maestro, Roma, Carocci, 2006;
                    zionale monarchico, dove permase anche nella II       L. Levi, Il problema della legittimità nel parlamento dell’Ita-
                                                                          lia repubblicana, Torino, Giappichelli, 1970; V. A. Liuzzi,
                    legislatura. Negli anni Cinquanta, assieme a Giu-     La Puglia libera: CLN, partiti e prime elezioni tra reazione e
                    seppe Perrone Capano, fu promotore del Gruppo         democrazia: documenti e testimonianze (1943-1946), Bari,
                    di ricostruzione liberale.                            Edizioni dal Sud, 2005; R. NistRi, Taranto da una guerra e
                                                                          l’altra, Taranto, Mandese, 1986; S. RoDARi, La Confagricol-
                                                                          tura nella storia d’Italia: dalle origini dell’associazionismo
                    Bibliografia:  AA.  vv.,Who’s  who  in  Italy,  Intercontinental   agricolo  nazionale  ad  oggi,  Bologna,  il  Mulino,  1999;  S.
                    Book & Publishing, 1958; AA. vv., La Consulta nazionale. I   SettA, L’uomo qualunque, 1944-1948, Bari, Laterza, 1975;
                    Deputati alla costituente, Roma, La Navicella, 1987; AA. vv.,   G.  sPADolini,  L’Italia  dei  laici:  lotta  politica  e  cultura  dal
                    Repubblica  italiana,  1948-1998:  50  anni  di  parlamento,   1925 al 1980, Milano, Mondadori Education, 1980; G. sPA-
                    governi, istituzioni, Roma, Editoriale Italiana, 2000; AA. vv.,   Dolini, G. AMenDolA, n. BoBBio, Il partito della democrazia,
                    I liberali italiani dall’antifascismo alla repubblica, a cura di   Bagno a Ripoli, Passigli, 1984; A. UnGARi, In nome del re:
                    F. Grassi Orsini, G. Nicolosi, Soveria Mannelli, Rubbettino   i monarchici italiani dal 1943 al 1948, Firenze, Le Lette-
                    Editore, 2008; G. AnDReotti, Onorevole, stia zitto, Milano,   re, 2004; G. ViRGilio, Memorie di Galatina: mezzo secolo di
                    Rizzoli, 1988; A. BAlDoni, La Destra in Italia: 1945-1969,   storia meridionalistica e d’Italia, Galatina, Congedo, 1998.
                    Roma, Pantheon, 2000; P. CAlvARio, Liberalismo & Libertà,   Sitografia:  http://italian-facts.it/agilulfo+caramia;  Camera
                    Fasano,  Schena,  1997;  D.  CellAMARe,  Umberto  Giordano,   dei Deputati, Portale storico (http://storia.camera.it/depu-
                    Roma, Palombi, 1967; P. coRleto, v. MessA, Vittorio Aymo-  tato/agilulfo-caramia-18850606/gruppi#nav).
                    ne.  Prestigioso  erede  e  originale  protagonista  della  lumi-
                    nosa tradizione forense salentina, Milano, Giuffrè Editore,                           Giuseppe Losappio




                    Castriota Scanderbeg Federico (s.l., 1798? - Napoli, 1 settembre 1866)





                        ederico Castriota Scanderbeg nasce forse nel      1846) regio giudice della Gran corte criminale di
                    F1798, da Alessandro, di Lecce, giurista e regio      Avellino e poi di Lecce, e di Carolina (1799-1877),
                    governatore di Monopoli, Amalfi e Bitonto, e da       moglie di Nicola Santangelo, celebre ministro di
                    Angela Lentini da Monopoli figlia di Gian Battista    Ferdinando II; un altro suo fratello, Ferdinando, è
                    barone di Missanello; è fratello di Giorgio (1796-    alto funzionario dell’amministrazione fiscale.
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