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64 Avvocati e Giuristi illustri salentini
Dopo l’annessione dell’ormai Regno delle Due risultava in Torino attivo presso la loggia masso-
Sicilie, si ebbero le elezioni politiche. Il Cepolla – a nica “Mario Pagano”. Successivamente il Cepolla,
seguito di insistenti richieste da parte di cittadini, fu presidente di sezione della Corte di Appello
amministratori e politici e a seguito della contesa di Napoli e presidente della Corte di Appello di
per averlo come candidato sia dagli elettori del Potenza. L’11 maggio del 1871 fu nominato pri-
collegio di Lecce e sia dagli elettori del collegio mo presidente reggente della Corte di Appello
di Taranto – decise di accettare la candidatura alla di Aquila, divenendone poi titolare dall’11 mag-
Camera dei deputati in ambedue i collegi. gio 1873. Il 16 luglio 1884 fu nominato primo
Nel 1861 i cittadini leccesi andarono numerosi presidente della Corte di Appello di Ancona. In
alle urne ed elessero Vincenzo Cepolla deputato magistratura giunse ben presto ad altissima fama,
presso il Parlamento. Risultò anche eletto nel col- segnalandosi per la sua vasta dottrina e integrità.
legio di Taranto, optando però per il suo collegio Per i servizi prestati alla patria e in magistratu-
leccese di origine. ra, fu decorato anche della croce di commenda-
Il Cepolla, esponente liberale moderato del- tore dell’Ordine dei santi Maurizio e Lazzaro.
la destra, non intervenne molto nelle discussio- Di carattere mite e generoso, fu amico anche di
ni dell’aula parlamentare; tuttavia, allorquando Giuseppe Garibaldi, Bettino Ricasoli, Sigismondo
prese la parola, folgorò con maestrìa, eloquenza Castromediano, Liborio Romano, Giuseppe Pisa-
e dialettica l’intera assemblea parlamentare. Alla nelli, Giuseppe Massari, Gaetano Brunetti, Giu-
Camera si distinse subito nelle questioni relati- seppe Beltrani, ecc. Stimato ovunque, si spense a
ve all’affrancamento delle decime feudali nella Napoli il 27 gennaio 1885.
provincia di Terra d’Otranto, all’agricoltura, alla
coltivazione del tabacco, all’istruzione, all’ordina- Bibliografia: A. cAlAni, Il primo Parlamento del Regno ita-
lico: opera illustrata dai ritratti degli onorevoli senatori e
mento giudiziario, alla viabilità, ecc. deputati, Milano, Civelli, 1860; G. ARDiti, La Corografia fisi-
Abbandonata poi, alla scadenza del manda- ca e storica della provincia di Terra d’Otranto, Lecce, Stab.
to nel 1865 e per sua scelta, la carriera parla- Tip. Scipione Ammirato, 1879; M. De MARco, Profili biogra-
mentare, si dedicò maggiormente alla famiglia e fici di Massoni Salentini: testi e documenti, Lecce, Edizioni
del Grifo, 2007; M. iMPeRio, Profili biografici degli ammini-
alla magistratura, nella quale ricopriva la carica stratori provinciali e distrettuali di Terra d’Otranto (1808-
di consigliere della Corte d’Appello di Trani. Nel 1860), Lecce, Edizioni del Grifo, 2007; M. iMPeRio, Vincenzo
1863 convolò a nozze con la signora Checchina Cepolla: patriota, politico e magistrato, Lecce, Eusist, 2012;
D’Aloy (da Trani) dalla quale ebbe prole. Tro- P. PAluMBo, Gaetano Brunetti e i suoi tempi (1829-1900),
Lecce, Centro di Studi Salentini, 1992 (rist.); s. cAstRoMe-
vandosi però il Cepolla ad essere magistrato nel- DiAno, Inaugurando a San Cesario una lapide a Vincenzo
lo stesso tribunale in cui il suocero esercitava la Cepolla. Parole del duca S. Castromediano, Lecce, 1885; t.
professione legale, fu costretto a richiedere il tra- sARti, Il Parlamento subalpino e nazionale. Profili e cenni
sferimento in altro foro. Vincenzo Cepolla fu così biografici di tutti i deputati e senatori eletti e creati dal 1848
al 1890 (Legislature 16), Roma, Tipografia Pintucci, 1896.
nominato consigliere della Corte d’Appello in To-
rino sin dal 26 marzo del 1863. Intorno al 1866, Marco Imperio
Chiarelli Giuseppe (Martina Franca, 15 giugno 1904 - Roma, 24 luglio 1978)
ompì i suoi primissimi studi presso l’istituto e nel 1934 vinse l’incarico per questa disciplina
Cprivato “Nicolò Tommaseo”, in seguito fre- presso l’Università di Perugia. Coltivò anche la
quentò il liceo “Cirillo” di Bari per poi laurearsi carriera forense, divenendo avvocato cassazioni-
in giurisprudenza presso l’Università di Roma nel sta e contemporaneamente rivestì importanti in-
1926, discutendo una tesi con G. Gentile. Dopo carichi: fu, infatti, membro del Consiglio superio-
la laurea fu nominato assistente per le discipline re della pubblica istruzione, della commissione
pubblicistiche presso l’istituto giuridico dell’Uni- per la redazione dei codici e della Camera dei
versità di Perugia e nel 1928 ricoprì l’incarico di fasci e delle corporazioni. La Sua carriera acca-
diritto amministrativo e di legislazione del lavoro demica dovette temporaneamente arrestarsi per
anche presso l’Università di Camerino. In quegli la sua partecipazione alla campagna di Albania
anni dedicò il suo studio al diritto corporativo ma nel 1942 fu chiamato a ricoprire l’incarico di