Page 64 - Avvocati e Giuristi illuistri Salentini
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Avvocati e Giuristi illustri salentini  63



                    analitico  di  varii  oggetti  di  morale,  di  scienze,   coi tipi di Gaetano Campanella, 1874; C. De GioRGi, La pro-
                    di  arti  e  di  bella  ed  amena  letteratura,  Napoli,   vincia di Lecce: bozzetti di viaggio, Lecce, Congedo, 1975;
                    1837; Breve cenno fuggitivo della storia primitiva    G.  ARDiti,  La Corografia fisica e  storica della  provincia di
                                                                          Terra d’Otranto, Lecce, Stab. Tip. Scipione Ammirato, 1879;
                    di Ugento, Bari, 1841; Breve componimento, Bari,      M. De MARco, Profili biografici di Massoni Salentini. Testi e
                    1841; Illustrazioni sul tempio di S. Croce di Lecce.  documenti, Lecce, Edizioni del Grifo, 2007; M. iMPeRio, Pro-
                                                                          fili biografici degli amministratori provinciali e distrettuali
                    Bibliografia: AA. vv., Dizionario Biografico degli Uomini Illu-  di Terra d’Otranto (1808-1860), Lecce, Edizioni del Grifo,
                    stri di Terra d’Otranto, a cura di G. Donno, A. Antonucci, L.   2007; M. iMPeRio, La famiglia Ferraroli da Lecce, in Januae:
                    Pellè, Manduria, Lacaita, 1999; AA. vv., San Cesario di Lecce.   ricerche e studi Salentini, Tricase, 2007.
                    Storia, arte, architettura, Galatina, Congedo, 1981; L. G. De
                    SiMone, Lecce e i suoi monumenti: descritti ed illustrati, Lecce,                         Marco Imperio





                    Cepolla Vincenzo (San Cesario di Lecce, 24 febbraio 1817 - Napoli, 27 gennaio 1885)





                         acque da Pasquale e Francesca Cajaffa. Ap-
                    Npartenne a ricca famiglia. Dopo aver com-
                    piuto i primi studi in famiglia, sotto l’abile guida
                    anche dello zio avv. Luigi Cepolla, passò a stu-
                    diare dapprima nel seminario di Lecce e dopo in
                    Napoli, ove – apprendendo le lezioni e gli inse-
                    gnamenti dei celebri docenti Savarese, Zuppetta
                    e Cusani – conseguì la laurea in giurisprudenza.
                       Rientrato in patria, avviò un fiorente e rinoma-
                    to studio legale e trattò prevalentemente la ma-
                    teria civile. Si dedicò però soprattutto ai destini
                    e alle sorti della patria. Aprì in Lecce una scuola
                    di  diritto  ove  le  sue  lezioni  di  matrice  liberale
                    erano ambite e largamente applaudite. Aderì alla
                    carboneria. Il Cepolla, nel 1848, accettata la can-
                    didatura  in  Terra  d’Otranto,  risultò  eletto,  nelle
                    votazioni del 3 maggio e con largo consenso, a
                    membro del Parlamento partenopeo. Restauratasi
                    poi la dinastia borbonica, venne abrogata la Co-
                    stituzione e si ebbe una dura repressione verso
                    i  liberali.  Il  Cepolla  fu  così  arrestato  in  quanto
                    «soggetto attendibilissimo in politica» dalla polizia
                    borbonica  e  trascorse  sino  al  1860  un’esistenza
                    ricca di sofferenza e sacrifici, ma non per questo
                    desistette dal diffondere il credo e il verbo libera-
                    le. Nel dodicennio successivo al 1848, allorquan-     politici, contribuendo ad organizzare, senza sosta
                    do non fu incarcerato, si dedicò, sotto un profilo    e con ostinatezza e risolutezza non immaginabile,
                    lavorativo, all’esercizio dell’avvocatura.            quelli che furono gli eventi che avrebbero mutato
                       Dal 1849 al 1851 fu rinchiuso per motivi po-       il destino politico del Regno delle Due Sicilie.
                    litici nel “Forte a mare” di Brindisi. Nel 1856 fu       Nel 1860, caduto il governo borbonico, il Ce-
                    incarcerato come detenuto politico e dopo due         polla ritornò in patria (dall’esilio) e il suo arrivo a
                    anni  di  prigionia  venne  scarcerato  dalla  Gran   Lecce fu trionfale. Successivamente il Cepolla, fu
                    Corte Speciale di Lecce per mancanza di prove.        nominato dal Garibaldi, con decreto, governatore
                    Costretto al domicilio forzato in Taranto, fu impri-  di Terra d’Otranto. In questo periodo, per la sua
                    gionato per altri dieci mesi fino all’esilio.         competenza giuridica e per l’eccellente attività di
                       Il Cepolla, pertanto, emigrò a Malta e poi da lì   avvocato svolta, fu chiamato a ricoprire la carica
                    a Corfù, ove si congiunse agli altri liberali ed esuli   di consigliere della Gran Corte in Trani.
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