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analitico di varii oggetti di morale, di scienze, coi tipi di Gaetano Campanella, 1874; C. De GioRGi, La pro-
di arti e di bella ed amena letteratura, Napoli, vincia di Lecce: bozzetti di viaggio, Lecce, Congedo, 1975;
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1841; Illustrazioni sul tempio di S. Croce di Lecce. documenti, Lecce, Edizioni del Grifo, 2007; M. iMPeRio, Pro-
fili biografici degli amministratori provinciali e distrettuali
Bibliografia: AA. vv., Dizionario Biografico degli Uomini Illu- di Terra d’Otranto (1808-1860), Lecce, Edizioni del Grifo,
stri di Terra d’Otranto, a cura di G. Donno, A. Antonucci, L. 2007; M. iMPeRio, La famiglia Ferraroli da Lecce, in Januae:
Pellè, Manduria, Lacaita, 1999; AA. vv., San Cesario di Lecce. ricerche e studi Salentini, Tricase, 2007.
Storia, arte, architettura, Galatina, Congedo, 1981; L. G. De
SiMone, Lecce e i suoi monumenti: descritti ed illustrati, Lecce, Marco Imperio
Cepolla Vincenzo (San Cesario di Lecce, 24 febbraio 1817 - Napoli, 27 gennaio 1885)
acque da Pasquale e Francesca Cajaffa. Ap-
Npartenne a ricca famiglia. Dopo aver com-
piuto i primi studi in famiglia, sotto l’abile guida
anche dello zio avv. Luigi Cepolla, passò a stu-
diare dapprima nel seminario di Lecce e dopo in
Napoli, ove – apprendendo le lezioni e gli inse-
gnamenti dei celebri docenti Savarese, Zuppetta
e Cusani – conseguì la laurea in giurisprudenza.
Rientrato in patria, avviò un fiorente e rinoma-
to studio legale e trattò prevalentemente la ma-
teria civile. Si dedicò però soprattutto ai destini
e alle sorti della patria. Aprì in Lecce una scuola
di diritto ove le sue lezioni di matrice liberale
erano ambite e largamente applaudite. Aderì alla
carboneria. Il Cepolla, nel 1848, accettata la can-
didatura in Terra d’Otranto, risultò eletto, nelle
votazioni del 3 maggio e con largo consenso, a
membro del Parlamento partenopeo. Restauratasi
poi la dinastia borbonica, venne abrogata la Co-
stituzione e si ebbe una dura repressione verso
i liberali. Il Cepolla fu così arrestato in quanto
«soggetto attendibilissimo in politica» dalla polizia
borbonica e trascorse sino al 1860 un’esistenza
ricca di sofferenza e sacrifici, ma non per questo
desistette dal diffondere il credo e il verbo libera-
le. Nel dodicennio successivo al 1848, allorquan- politici, contribuendo ad organizzare, senza sosta
do non fu incarcerato, si dedicò, sotto un profilo e con ostinatezza e risolutezza non immaginabile,
lavorativo, all’esercizio dell’avvocatura. quelli che furono gli eventi che avrebbero mutato
Dal 1849 al 1851 fu rinchiuso per motivi po- il destino politico del Regno delle Due Sicilie.
litici nel “Forte a mare” di Brindisi. Nel 1856 fu Nel 1860, caduto il governo borbonico, il Ce-
incarcerato come detenuto politico e dopo due polla ritornò in patria (dall’esilio) e il suo arrivo a
anni di prigionia venne scarcerato dalla Gran Lecce fu trionfale. Successivamente il Cepolla, fu
Corte Speciale di Lecce per mancanza di prove. nominato dal Garibaldi, con decreto, governatore
Costretto al domicilio forzato in Taranto, fu impri- di Terra d’Otranto. In questo periodo, per la sua
gionato per altri dieci mesi fino all’esilio. competenza giuridica e per l’eccellente attività di
Il Cepolla, pertanto, emigrò a Malta e poi da lì avvocato svolta, fu chiamato a ricoprire la carica
a Corfù, ove si congiunse agli altri liberali ed esuli di consigliere della Gran Corte in Trani.